Con “Narcisi Fragili” in mostra “Scars” le opere inedite di Laura de Santillana.

By 5 Settembre 2020CRAMUM

Laura de Santillana è tra le artiste in mostra dal 22 settembre all’interno della collettiva “Narcisi Fragili” curata da Sabino Maria Frassà alla My Own Gallery di Via Tortona 27.  La mostra si inserisce all’interno del Palinsesto “I Talenti delle donne” del Comune di Milano ed è promossa da Superstudio e Cramum. Le altre artiste in mostra sono Daniela Ardiri, Flora Deborah, Giulia Manfredi e Francesca Piovesan.

Proponiamo di seguito il commento scritto dal curatore Frassà alle opere SCARS protagoniste della mostra. Si tratta di un copro limitato di opere inedite, tra le ultime opere realizzate dall’artista prima di mancare prematuramente il 21 ottobre 2019.

 

LAURA DE SANTILLANA: IL LIMITE NON ESISTE

Commento critico all’opera in mostra del curatore Sabino Maria Frassà

Per Laura de Santillana la vita era come il vetro: questione di resistenza e resilienza. Laura de Santillana ci ha purtroppo lasciati il 21 ottobre 2019 dopo una fulminea malattia.

E’ stata una donna fortunata, ma anche artefice della propria fortuna. Nascere da una “grande” famiglia – la “dinastia” dei vetri Venini – non è un merito, ma lo era stato la sua resilienza alle sfide della vita: dopo essere diventata direttrice artistica, vendette le aziende di famiglia (nel 1986 la Venini e nel 1993 la EOS) per dedicarsi completamente all’arte. Laura de Santillana riuscì a reinventarsi tante volte in modo sempre coerente e con un grande rispetto per la propria persona: parlava spesso di quel bisogno “filosofico” che la guidava anche nel fare arte. Per Laura l’arte era infatti il piacere di ricercare e sperimentare per il puro piacere di farlo, per superare i limiti della materia e oltrepassare così anche i propri limiti “umani”.
Ci ha lasciato in eredità “Scars” (Cicatrici), un gruppo di tre lavori che è facile considerare come apice e sintesi della suo percorso non solo artistico, ma anche personale. Scars sono infatti sculture realizzate superando la tecnica dello “slumping”, per cui si scioglie un vetro che si era già solidificato. In tale fase le opere subirono degli shock termici tali da spaccarsi. Dopo tanti tentativi – complice il “caso” sempre citato dall’artista – queste “spaccature” e “crepe” si ricomposero dando vita a opere che presentano delle “cicatrici”. Queste “ferite cicatrizzate” affascinarono molto l’artista perché rispecchiavano il suo stesso modo di concepire la vita intesa come una continua negazione dei limiti attraverso il loro superamento. Del resto fino alla fine Laura non volle vedere il “Limite” e preferì dedicarsi alla sua arte.

 


MyOwnGallery, Superstudio Più

Via Tortona 27 bis Milano

23 settembre – 29 ottobre 2020
MA – VE h 11.00 – 19.00  SA – DO h 15.00 – 19.00

Inaugurazione Martedì 22 settembre dalle ore 17.00 alle ore 21.00