A Roma in mostra i gonfiabili di Franco Mazzucchelli

By 1 Settembre 2020CRAMUM

A Roma riapre la mostra I LOVE MULTIPLE dedicata da Gaggenau e Cramum al Maestro dei gonfiabili Franco Mazzucchelli. La mostra, ospitata dal Gaggenau DesignElementi di Roma, è curata da Sabino Maria Frassà che ha selezionato 9 opere inedite per raccontare 50 anni di riflessioni dell’artista sulla riproducibilità e sulla ripetizione nell’arte contemporanea.  La mostra presenta così un aspetto della ricerca artistica di Franco Mazzucchelli finora poco esplorato e ci porta a riflettere ancora una volta su uno dei grandi quesiti che sottende l’arte contemporanea: in un mondo in cui ogni cosa è replicabile qual è il ruolo dell’arte? Qual è la differenza tra arte e design?

Franco Mazzucchelli, BD Finto Multiplo – Spirale, 2011-2012

Il curatore Sabino Maria Frassà spiega che “alla fine degli anni ’60 nasce in Franco Mazzucchelli un conflitto interiore tra il piacere di “creare” arte, l’affezione ad alcune forme che ama ripetere e la critica all’oggettualizzazione ed estrema mercificazione dell’opera d’arte. Il concetto di multiplo si può quindi dire diventi così centrale nella ricerca artistica di Franco Mazzucchelli nel bene e nel male, accettato, rifiutato e molto spesso combattuto. Franco Mazzucchelli ci ragiona a partire dal 1968, anno in cui rinuncia allo sfruttamento economico di due brevetti che registra e che diventano loro stessi opere d’arte. Nel 1969 nasce l’opera “Gioco Multiplo” come opera in 100 esemplari da abbandonare nelle scuole, replicando la celebre Azione artistica del 1967 in cui l’artista aveva abbandonato delle sue opere gonfiabili in una scuola materna Montessori a Milano. Per vicissitudini varie le opere non vennero mai né impiegate nelle scuole né esposte fino ad oggi, ma “Gioco Multiplo” fu un’opera determinante per le opere future di Franco Mazzucchelli, che non smise di sperimentar il concetto di multiplo con alterne ispirazioni e fortune nei decenni seguenti. Nel 2011 prendono forma così i “falsi multipli”, 99 opere che non sono multipli realizzati con uno stampo ma che nascono per prendere in giro e criticare la deriva commerciale del mondo dell’arte. La mostra si conclude due opere del 2020 dal ciclo della Bieca Decorazione in cui l’artista ripete le stesse forme in opere diverse studiando come il colore ne cambi l’esito finale”. “Trasversale a tutte le opere è la ludicità. Franco Mazzucchelli” – conclude il curatore – “non cade mai infatti nel passatismo e nemmeno nel moralismo, preferendo far riflettere lo spettatore con leggerezza e ironia sulle grandi contraddizioni dei nostri tempi, che finiscono per manifestarsi anche nell’arte contemporanea: essere o apparire?”.

Gaggenau DesignElementi – Lungotevere de’ Cenci 4, 00186 Roma

1 settembre – 23 dicembre 2020
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