Sio Takahashi dal Giappone al Premio Cramum con la poesie dei suoi disegni iperrealisti

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Sio Takahashi dal Giappone al Premio Cramum con la poesie dei suoi disegni iperrealisti

Sio Takahashi è tra i 12 finalisti della 7^ edizione del Premio Cramum insieme a Daniela Ardiri, Ludovico Bomben, Yinglu Chen, Federica Cipriani, Cristina Cusani, Alessandro Di Massimo, Luca Marignoni, Miriam Montani , Niccolò Moronato, Antonella Romano, Antonella Romano e Federico Polloni

Conosciamo di più il suo lavoro e l’opera candidata in vista della “finale” che si terrà sabato 14 settembre in occasione dell’inaugurazione della mostra “Il cielo sopra di me e dentro di me che cosa” a cura di Sabino Maria Frassà.

SIO TAKAHASHI è nata nel 1983 a Tokyo. Consegue il diploma di II livello all’Accademia di Belle Arti di Urbino (sezione di Pittura). Nel 2017 si laurea all’Università nazionale di Yokohama in  Giappone, dipartimento di Pedagogia (Arte). Finalista del Premio Lagua partecipa a numerose mostre collettive, tra cui “analogue” e “SPILT MILK” alla Gallery NIW di Tokyo.

L’artista partecipa come finalista al 7° Premio Cramum con l’installazione “Equazione del tempo” composta da alcuni disegni a matita su carta, racchiusi in legno e Plexiglass. L’installazione in cui i disegni sono sempre “sigillati” in cornice/scatole lignee rappresenta un attimo oscillante in silenzio. Rami di alloro, noci e di goji nero. L’artista spiega così la sua idea: “ciascuna particolare vive nel suo scorrere del tempo, non è mai lo stesso momento. Esiste ma non esiste, si vede, ma non è tangibile. Non c’è, ma lo si percepisce nettamente. Un disegno su carta può apparire eterno, ma nulla può disobbedire al tempo. Ogni cosa è come un granello di polvere spazzato via da un soffio di vento.
Eppure, nonostante la vita appaia così breve e fragile, vi può essere un momento in cui abbiamo la certezza di essere. Oggi?”


I Promotori della 7° edizione del premio Cramum sono Fondazione Cure Onlus – patron del premio – il Comune di Varedo e la Fondazione Versiera 1718, rappresentati nella Giuria dall’architetto Isabella Maffeis. Il Premio ha ottenuto il patrocinio di Veneranda Fabbrica del Duomo, Istituto Confucio Università degli Studi di Milano, Studio Museo Francesco Messina. Il Premio ha infine ottenuto il supporto di Ventura Projects ed Enoagriturismo Giacinto Gallina.

Il Comitato scientifico, cuore della giuria del Premio, decreterà il vincitore/la vincitrice del Premio il giorno dell’inaugurazione. Oltre agli artisti fuori concorso fanno parte del Comitato: Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Paola Capata, Antonella Cattani, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Maria Fratelli, Federico Giannini, Giuseppe Iannaccone, Rose Ghezzi, Angela Madesani, Isabella Maffeis, Emanuele Magri, Achille Mauri, Fiorella Minervino, Giovanni Monzon, Annapaola Negri-Clementi, Rischa Paterlini, Iolanda Ratti, Fulvia Ramogida, Michela Rizzo, Elisabetta Roncati, Mario Francesco Simeone, Alba Solaro, Caterina Tognon, Francesca Tribó, Lorenzo Uggeri, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti. Al voto non prenderà parte il Direttore del Premio, tranne in caso di pari merito.