Stitichezza in gravidanza: cosa fare? Ne soffre il 40% delle future mamme

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Stitichezza in gravidanza: cosa fare? Ne soffre il 40% delle future mamme

nutrizione e stile di vita ti possono aiutare …

La dottoressa Roberta Clauser (scopri chi è) e la Professoressa Irene Cetin (scopri chi è) (Ospedale Luigi Sacco di Milano) ne parlano con Sabino Maria Frassà (scopri chi è)

Quante donne incinte soffrono di stitichezza?

A cosa è dovuta la stitichezza in gravidanza?

Quali altri problemi può provocare? Emorroidi e …

Come posso prevenire e curare questo problema?

 

Da quando aspetto un bambino soffro di stitichezza…sono l’unica?”

La stitichezza (stipsi) è molto diffusa in gravidanza (fino al 40% delle future mamme). Anche donne, che normalmente non soffrono di stitichezza, in gravidanza possono soffrirne.

A cosa è dovuta la stitichezza in gravidanza? Quali altri problemi può provocare?”

Questo fastidioso disturbo è dovuto a molteplici fattori che si verificano durante la gravidanza:

  • le fisiologiche variazioni ormonali: in gravidanza si verifica un aumento delle concentrazioni plasmatiche di due ormoni: il progesterone e l’aldosterone. Il progesterone “rilassa” l’intestino e rallenta la progressione delle feci, mentre l’aldosterone aumenta la disidratazione delle feci rendendole dure e compatte;

  • l’azione meccanica: il progressivo aumento di volume dell’utero provoca la compressione e la dislocazione dell’intestino, con conseguente rallentamento del transito delle feci;

  • il cambiamento delle abitudini alimentari: soprattutto chi soffre di nausea e vomito, spesso riduce l’introito giornaliero di liquidi, il cui fabbisogno in gravidanza è invece aumentato;

  • la diminuzione dell’attività fisicaLeggi anche “Sport prima e durante la gravidanza” →

Solo stitichezza? Emorroidi e flora batterica alterata

La stipsi, inoltre, è concausa delle emorroidi. La parete di questi vasi, già di per sè sovraccarichi per l’aumentato flusso sanguigno, subisce anch’essa l’azione rilassante del progesterone e ciò favorisce il prolasso delle emorroidi. Tale complicanza ha spesso come evento scatenante o favorente l’aumento dello sforzo evacuativo richiesto nelle condizioni di stipsi e tende ad aggravarsi per lo sforzo al momento del parto.

Altra patologia correlata alla stipsi è l’alterazione della flora batterica intestinale che, per il rallentato transito intestinale e per il ristagno delle feci nell’ampolla rettale, spesso è causa di infezioni intestinali ma ancor più di infezioni delle vie urinarie e genitali.

Come posso prevenire e curare questo problema?

Prima di tutto è bene seguire alcuni facili accorgimenti quali praticare una regolare attività fisica e mantenere una corretta alimentazione; quest’ultima deve comprendere sia un’introduzione di liquidi di almeno 2-2,5 litri al giorno sia un adeguato consumo di cibi ricchi fibre come cereali integrali, legumi, frutta e verdura (in particolare radicchio, lattuga, kiwi, prugne, fichi…).

Se, nonostante questo, il disturbo persistesse è bene rivolgersi al proprio ginecologo curante che può prescrivere inizialmente integratori a base fibre ma anche blandi lassativi; questi ultimi è meglio usarli solo se strettamente necessari per evitare assuefazione, senza in realtà risolvere realmente il problema.