17° passo. Quanti chili peserà mio figlio alla nascita?

17 Passo

17° passo. Quanti chili peserà mio figlio alla nascita?

Qual è il peso giusto del neonato?

Generalmente il peso di un neonato a termine è compreso tra 2,5 ai 4 kg-4,5 kg con un peso medio variabile dai 3,2 ai 3,4 kg. Considerando questo range di normalità, si definisce di basso peso un neonato che, alla nascita, a termine di gravidanza, presenta un peso corporeo inferiore ai 2.500 grammi. Al contrario, un bambino di peso elevato o macrosomico presenta alla nascita un peso corporeo superiore a 4.000 – 4.500 grammi. Il peso neonatale, come vedremo, è influenzato da numerosi fattori. Pertanto, più correttamente, il peso neonatale andrebbe riferito non tanto a valori assoluti, quanto agli standard considerati normali per la popolazione di riferimento, che tengano conto soprattutto di sesso, razza e durata della gravidanza. Sotto quest’ottica si definisce peso medio alla nascita quello corrispondete al 50° percentile, con un intervallo di normalità compreso tra il 10° ed il 90° percentile.

Cos’è il calo ponderale del neonato?

Nella settimana successiva alla nascita, comunemente si verifica una transitoria perdita di peso corrispondente al 5-10% del peso alla nascita. Generalmente questo calo fisiologico è maggiore nei bambini macrosomici ed inferiore nei neonati sottopeso. Questa prima fase è seguita da un rapido aumento ponderale, quantificabile in circa 150/200 grammi a settimana durante i primi cinque mesi, che porta ad un raddoppio del peso alla nascita entro il termine del quinto mese di vita.

Cosa influenza il peso del bambino alla nascita?

Il peso del bambino alla nascita è espressione del corretto andamento della gravidanza. (Leggi anche il 16° Passo “IL GRASSO DELLA MAMMA CHE FA CRESCERE BENE IL BAMBINO”). L’accrescimento e lo sviluppo del feto sono fenomeni dipendenti da tre fattori tra loro connessi:

  • Fattori ambientali come fattori socio-economico, lo stile di vita e l’alimentazione. Ad esempio, è noto che un apporto nutrizionale inadeguato ed abitudini come il fumo, l’uso di alcool e di sostanze stupefacenti possano influenzare negativamente la crescita fetale.
    • Fumo: l’ossigeno è fondamentale per il corretto sviluppo fetale. Perciò il fumo, riducendo l’apporto di ossigeno al feto, è pericoloso e determina un peso medio alla nascita inferiore.
  • Fattori materno-placentari-fetali: un normale funzionamento del sistema di scambio tra la madre e il feto, espressione di una corretta formazione della placenta, è fondamentale per assicurare una adeguata nutrizione fetale. Alterazioni nella formazione, e conseguentemente nella funzione della placenta, possono compromettere o rendere inadeguato il trasporto di nutrienti e ossigeno al bambino.
  • Fattori genetici: ogni feto ha un proprio potenziale di crescita geneticamente determinato, come suggerito anche dalla razza (provenienza geografica), dal sesso e dalla statura dei genitori.

Complessivamente, la crescita fetale è il risultato dell’interazione di numerose e complesse variabili di natura genetica ed ambientale. La crescita di ciascun individuo è, essenzialmente, un riflesso della sua costituzione genetica, in quanto tutti i processi di sviluppo embrionale sono il risultato di particolari geni che, in specifici momenti dello sviluppo, producono particolari sostanze. Sia i geni materni sia quelli fetali influenzano il peso del bambino alla nascita. Questo sistema può però essere modificato, e conseguentemente alterato, da fattori ambientali.

  

Neonato sottopeso ed il basso Peso alla nascita: quali sono le cause? Quali sono le Conseguenze?
Un basso peso alla nascita può essere il risultato di un parto pretermine (prima della 37-esima settimana di gestazione) o di un ritardo di crescita intrauterino (IUGR = IntraUterine Growth Restriction). Il ritardo di crescita intrauterino esprime un’alterazione della funzione placentare che può manifestarsi anche sul versante materno, con la presenza di disordini ipertensivi. Il basso peso alla nascita è uno dei fattori più fortemente associati non solo alla mortalità neonatale e infantile, anche a causa della prematurità a cui a volte si associa, ma anche allo sviluppo di patologie dell’età adulta.


Il Neonato Macrosomico e l’eccessivo peso alla nascita: quali sono le cause? Quali sono le Conseguenze?
Al contrario, il rischio di determinare una crescita fetale in eccesso, e conseguentemente di un peso neonatale eccessivo, è nettamente superiore nelle madri diabetiche, obese o con un incremento ponderale eccessivo in gravidanza. È stato dimostrato che durante la gravidanza una corretta alimentazione, adeguata alla corporatura e al peso della donna prima del concepimento, sia determinante per evitare i rischi di macrosomia fetale. Nel caso di mamme diabetiche, la macrosomia può insorgere a causa dell’ambiente troppo ricco di zucchero nel quale il feto cresce e si sviluppa. L’iperglicemia, infatti, stimola il feto a produrre più insulina, un ormone che causa uno sviluppo esagerato del bambino. La macrosomia fetale può dar luogo a complicazioni durante il parto, a causa della difficoltà del feto a passare dal canale del parto ma può essere anche associata ad una alterazione nello sviluppo e nella maturazione di alcuni organi vitali, come per esempio il polmone, aumentando i rischi di distress respiratorio alla nascita (difficoltà respiratorie alla nascita). Inoltre sembra che nella vita adulta il bimbo macrosomico abbia una maggior predisposizione alla comparsa di obesità, diabete e ipertensione. Una corretta alimentazione in gravidanza permette un controllo della glicemia materna. Nelle mamme che invece sviluppano diabete gestazionale il controllo della glicemia, con effetti benefici sul controllo della crescita fetale, è resa possibile con la sola dieta o in rari casi ricorrendo alla terapia insulinica. (Leggi Passo 15° Passo “DOLCI …. TENTAZIONI PERICOLOSE IN GRAVIDANZA”)

 

Patrizio Antonazzo, Ginecologo Ospedale L. Sacco – Milano
Francesca Parisi, ginecologa
Irene Cetin, Professore e Direttore Ginecologia Ospedale L. Sacco – Milano

Materiale rivisto e scritto in collaborazione con Sabino Maria Frassà – Direttore Ama Nutri Cresci