Quando il vino dipinge il tempo: la rivoluzione artistica firmata TTOZOI

By 23 Giugno 2026CRAMUM, Cultura

Si intitola RIVELAZIONE l’ambizioso progetto culturale che unisce arte contemporanea, alta tecnologia e cultura vitivinicola in un racconto d’avanguardia sul rapporto inscindibile tra tempo e materia. Sotto la direzione creativa e la cura di Sabino Maria Frassà, la collaborazione tra Gaggenau e Cramum dà vita a un percorso esperienziale che attraversa lo spazio e il tempo lungo tutto il 2026, culminando in una grande mostra pubblica a Milano all’inizio del 2027.

Al centro della ricerca si colloca l’incontro tra la visione estetica del duo artistico TTOZOI e l’eccellenza tecnologica delle nuove cantine climatizzate Vario Cooling Expressive di Gaggenau. L’obiettivo comune è trasformare l’atto della custodia e della conservazione in un momento di autentica rivelazione.

Un itinerario generativo attraverso l’Italia

Il progetto non si esaurisce nella semplice esposizione, ma si configura come un vero e proprio itinerario performativo in luoghi altamente simbolici del patrimonio storico e paesaggistico italiano. Ciascuna tappa è concepita come un atto generativo in cui l’opera d’arte nasce e si trasforma assorbendo l’identità del contesto circostante:

  • Milano: una terrazza esclusiva affacciata sulle guglie del Duomo e sulla Madonnina, simbolo del dialogo tra architettura e contemporaneità.

  • Vicenza: una suggestiva cava veneta, vera e propria cattedrale sotterranea in Pietra di Vicenza legata alla memoria storica palladiana.

  • Roma: il cuore della Città Eterna, dove la stratificazione del tempo storico si fa materia tangibile.

Nelle tappe di Milano e Vicenza, realizzate in collaborazione con la cantina La Collina dei Ciliegi, entra in gioco il vino Prea, frutto di una ricerca sperimentale. Il vino non interviene come semplice elemento iconografico, ma come vera e propria materia viva capace di guidare e influenzare la trasformazione delle tele.

Il vino come principio attivo del processo creativo

La pratica artistica dei TTOZOI si sviluppa attraverso l’impiego di materie organiche e l’uso del tempo come elemento strutturale. Con RIVELAZIONE, il duo apre per la prima volta la propria ricerca alle complessità del vino. All’interno del cosiddetto “vuoto d’intervento”, le opere vengono sigillate e affidate all’azione dei microelementi e delle muffe naturali. Durante questa sospensione, la materia assorbe le qualità del luogo, registrando variazioni invisibili e restituendo una superficie pittorica unica e irripetibile.

«Non costruiamo una forma, ma predisponiamo le condizioni perché possa emergere: l’opera nasce dall’incontro tra materia, tempo e luogo.» — TTOZOI

Il curatore Sabino Maria Frassà ribadisce la centralità del fattore temporale nell’economia del progetto: «Non si tratta di fermare il tempo, ma di creare le condizioni perché il tempo possa agire. Ogni opera diventa così una rivelazione della materia nel tempo. I TTOZOI non impongono una forma: ne accompagnano l’emersione. In questa prospettiva, la muffa è crescita, il vino è maturazione, Gaggenau è condizione; l’opera diventa infine rivelazione.»

Gaggenau: la filosofia della custodia attiva

L’ideale punto di contatto tra la ricerca artistica e l’universo Gaggenau risiede nella medesima attitudine verso la materia viva e mutevole. Come dichiarato da Mistral Accorsi, Brand Manager di Gaggenau, con le nuove cantine Vario Expressive la conservazione supera la dimensione funzionale per farsi esercizio di precisione: la tecnologia del freddo, i sensori a infrarossi e il controllo calibrato della luce creano l’ambiente perfetto affinché il vino possa evolvere verso la sua massima espressione.

L’intero ciclo di performance e le stratificazioni nate durante l’anno troveranno la loro restituzione finale a Milano, all’interno di una mostra istituzionale aperta al pubblico a partire dal 20 gennaio 2027, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare l’esito visibile di ciò che il tempo e la materia hanno silenziosamente generato.