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10° Bando Cramum per l’arte in Italia. Aperto fino al 30 giugno.

By CRAMUM, Eventi

SCARICA IL BANDO DI “EROI?” X PREMIO CRAMUM

 

Il Premio Cramum per l’arte in Italia celebra i 10 anni con un’edizione speciale ricca di nuove collaborazioni alla volta di un modello di reale responsabilità sociale grazie a un ruolo sempre più forte dei soggetti privati. Gli artisti sono invitati a riflettere sul significato di essere eroi, ovvero sull’evoluzione della rappresentazione dell’essere umano nella società contemporanea.

“In un contesto di risorse pubbliche sempre più contingentate a fronte di sempre maggiori cogenti sfide, il soggetto privato in tutte le sue forme è chiamato a giocare un inedito ruolo, a fare la differenza anche nell’arte” introduce il direttore del Premio Cramum, Sabino Maria Frassà, che aggiunge “il mio ringraziamento va perciò oltre che a tutti i giurati – collezionisti e giornalisti – alla Reti SpA, al Mercato Centrale, all’Associazione Marmisti della Regione Lombardia e all’ Istituto Confucio Università degli Studi di Milano per aver reso possibile questa edizione così speciale. Scopo del Premio Cramum, giunto alla sua decima edizione, sarà quello di analizzare attraverso l’arte contemporanea l’essenza stessa dell’essere umano, il suo essere in fin dei conti un “eroe sopravvissuto“. Ciò apre il premio Cramum a riflettere sulla (auto) rappresentazione stessa dell’essere umano nell’arte con e in tutte le sue forme ed espressioni. Siamo felici perciò che ad accompagnare i giovani finalisti in tale ambizioso compito saranno non solo aziende e istituzioni d’eccellenza, ma anche l’arte di Francesca Piovesan, nominata Artista Maestro dell’Anno e ambasciatrice stessa del Premio, da lei vinto nel 2015. L’artista ha quindi realizzato la copertina del Premio rielaborando la propria opera “Mezzobusto 02112021”.

COSA CAMBIA?
La finale del Premio Cramum sarà ospitata a gennaio 2024 all’interno della mostra “Eroi?” a Busto Arsizio presso il Campus di Reti SpA, società leader nella consulenza IT e sede della prestigiosa collezione d’arte del fondatore dell’azienda Bruno Paneghini e di sua moglie Ilenia. Bruno Paneghini, oggi Presidente della Reti SpA, introduce la collaborazione con il Premio Cramum spiegando che “Sono convinto che il bello, di cui l’arte è massima espressione, sia un elemento fondamentale per lo sviluppo sostenibile tanto del lavoro quanto della società in ogni suo aspetto. Perciò non posso che essere orgoglioso che Reti SpA possa accogliere la X Edizione del Premio Cramum, progetto che ho seguito da semplice spettatore prima di entrare in Giuria insieme a mia moglie nella precedente edizione. La mostra finale sarà ospitata all’interno del Campus Reti nato nel 2017 quale spazio eclettico e polifunzionale, progettato seguendo i più innovativi criteri di building automation. Il Premio Cramum e la sua visione sempre più volta all’essere un talent program sposano pienamente l’animo stesso del Campus che intendo innanzi tutto quale strumento per individuare, sostenere e preparare l’eccellenza in ogni sua forma attraverso un percorso di mutua e continua crescita.”
Fuori concorso e in mostra ci sarà un unico artista, l’Artista Maestro dell’anno“. Il direttivo del Premio Cramum ha selezionato Francesca Piovesan quale Artista Maestro dell’anno “per il forte e originale contributo allo sviluppo di una matura analisi della rappresentazione del corpo umano nell’arte contemporanea“. Le opere di Francesca Piovesan dialogheranno con i finalisti (under 40), selezionati attraverso il bando (scarica il bando).I PREMI
Grazie alla Reti SpA, al vincitore/vincitrice spetterà oltre al cubo in marmo, simbolo del premio, un budget di 2500 euro per realizzare una propria mostra personale al Mercato Centrale Milano, che si conferma partner strategico del Premio Cramum, dopo aver ospitato la precedente mostra della finale nel 2022. Elisabetta Giusta, responsabile dei progetti culturali per Mercato Centrale, commenta così la nuova forma di collaborazione: “Come Mercato Centrale condividiamo la sostanza del Premio Cramum, non solo nella promozione del contenuto artistico, ma anche in quanto piattaforma per dare spazio alle idee delle nuove generazioni con il supporto dei grandi navigati, che si ritrova al Mercato nella selezione degli artigiani del cibo. L’evoluzione della nostra collaborazione che ci porterà ad ospitare la mostra personale del prossimo vincitore, è la naturale trasformazione di un rapporto che è nato virtuoso con fondamenti, visioni e obiettivi comuni”.
Alla fine della mostra sarà assegnato anche il Premio Speciale Reti for Art pari a un massimo di 2500 euro per l’acquisizione da parte di Bruno e Ilenia Paneghini di un’opera dei finalisti che entrerà a far parte in modo permanente della loro Collezione presso la Reti SpA. L’opera verrà selezionata dalle “persone che vivono e lavorano nello spazio”.

LA GIURIA
La giuria che valuterà gli artisti finalisti si apre sempre di più ai collezionisti, che affiancano vecchi e nuovi nomi del giornalismo di settore e di cultori della materia: Marzia Apice, Valentina Ardia, Elsa Barbieri, Loredana Barillaro, Giuseppe Casarotto, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Paola Coppola, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Rosella Ghezzi, Pier Luigi Gibelli, Gian Luca Granziera, Maddalena Labricciosa, Veronica Lempi, Andrea Margaritelli, Ilaria Mauri, Marco Miglio, Annapaola Negri-Clementi, Arianna Panarella, Ilenia e Bruno Paneghini, Federico Pazzagli, Francois-Laurent Renet, Giulia Ronchi, Elisabetta Roncati, Alessandro Scarano, Carolina Trabattoni, Massimiliano Tonelli, Valeria Vaselli, Maurizio Zanella, Emanuela Zanon.
A questi giurati si aggiungono Francesca Piovesan e cinque “Maestri Amici”, artisti di chiara fama, che da anni sostengono e sono vicini al premio Cramum: Letizia Cariello, Alberto Di Fabio, H.H. Lim, Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella.
Come da tradizione il direttore del Premio Cramum, Sabino Maria Frassà, presiederà la giuria senza possibilità di voto, salvo caso di parità.

Immagine: Copertina della X Edizione del Premio Cramum realizzata a partire dall’opera (fuori concorso) di Francesca Piovesan “Mezzobusto 02112021, serie Aniconico,  impronte di corpo, nastro adesivo, nitrato d’argento, carta 74×74 cm, 2021.

 

A Milano l’opera OLTREMARE di Stefano Cescon racconta il blu più famoso e prezioso

By CRAMUM, Cultura

L’opera OLTREMARE è protagonista della mostra TERRA! prorogata al Gaggenau DesignElementi Hub di Milano fino al 17 marzo. L’artista Stefano Cescon ha realizzato tre opere in cera e paraffina per portare avanti la propria riflessione materica sul futuro della pittura a partire da uno dei colori più preziosi e alla base della storia dell’arte: il blu oltremare, estratto dai lapislazzuli. Un pigmento notoriamente raro e prezioso, il cui nome deriva dal fatto che in tempi antichi il colore si ricavasse dai lapislazzuli che giungevano in Europa dai porti del vicino Oriente, in particolare dalle cave afghane del Badakhshan, territori conosciuti in epoca medievale come “Oltremare”.

Sabino Maria Frassà, curatore della mostra, spiega: “Come un moderno alchimista, Stefano Cescon cerca la propria “Terra!” dando una lettura inedita alla storia dei colori e sceglie di indagare nelle nuove opere in mostra il blu oltremare. Le origini remote insieme al complesso processo di estrazione e alla capacità unica di mantenere la brillantezza nel tempo, fecero sì che questo colore fosse impiegato come simbolo della magnificenza reale (i sovrani francesi, ad esempio, indossavano abiti blu oltremare durante incoronazioni) e per rappresentare nei dipinti la purezza della Vergine, come nella celebre Madonna d’Alba (1511) di Raffaello Sanzio. La reinterpretazione del blu oltremare assume nell’opera di Cescon una fisionomia ben precisa: le tinte terrose si trasformano e progressivamente scompaiono in un mare di lapislazzuli, dando vita a un trittico che richiama volutamente le pale d’altare ed evoca un processo di purificazione ed elevazione attraverso il colore. Forte e vibrante è la tensione dell’artista verso il superamento dei propri limiti, pur mantenendo vivo il legame con il passato dall’arte”.

“Terra!”
mostra personale di Stefano Cescon a cura di Sabino Maria Frassà
(prorogata) fino al 17 marzo 2023
lunedì-venerdì ore 10:00 – 18:30
Gaggenau DesignElementi Hub
Corso Magenta 2 (cortile interno citofono 33), Milano

Visite aperte al pubblico solo su appuntamento previo contatto e-mail o telefonico.
E-mail: gaggenau@designelementi.it
T. +39 02 29015250 (interno 2)

Photo credits: ©Francesca Piovesan – Courtesy Stefano Cescon, Gaggenau e Cramum
Copyright © 2023 CRAMUM

Prorogata fino al 6 febbraio la mostra di Giulia Manfredi IL GIARDINO DEI FUGGITIVI al Gaggenau di Roma

By CRAMUM

Da lunedì 9 gennaio fino al 6 febbraio sarà ancora possibile visitare la mostr Il giardino dei fuggitivial Gaggenau DesignElementi di Roma. Nella sua mostra della maturità Giulia Manfredi mette in scena un un giardino in cui regnano l’ordine, il candore e una profonda quiete. L’orto in cui tredici fuggiaschi cercarono di scappare dall’eruzione che distrusse Pompei è per l’artista la metafora dell’esistenza umana: non esiste fine e non esiste principio, tutto – come in un giardino – si trasforma. Le opere di Giulia Manfredi presentano una bellezza ipnotica che si scontra con la materia di cui sono fatte: resti inanimati di bonsai e farfalle. Il suo lavoro risulta dominato dalla complementarietà tra caos e ordine, tra la vita e morte: così l’arte diventa per lei la via di fuga dal vulcano verso l’infinito.


“Il giardino dei fuggitivi”
Gggaenau DesignElementi, Lungotevere De’ Cenci, 4
mostra personale di Giulia Manfredi a cura di Sabino Maria Frassà

lunedì-venerdì ore 10:30 – 13:00/ 15.30 – 19:00
Visite aperte al pubblico da lunedì al venerdì solo su appuntamento previo contatto e-mail o telefonico.
E-mail: gaggenau.roma@designelementi.it
T. +39 06 39743229

Photo credits: ©Francesca Piovesan – Courtesy Giulia Manfredi, Gaggenau e Cramum

IX BIENNALE DELL’UZBEKISTAN. TAMARA REPETTO RAPPRESENTA L’ITALIA CON “OLTRESENSO”.

By CRAMUM, Cultura

Apre oggi ottobre apre la IX Biennale d’arte di Tashken (Capitale dell’Uzbekistan). Tamara Repetto rappresenta l’Italia con l’installazione olfattiva “Oltresenso” in mostra all’Uzbek Academy of Arts (NBU – Fine Arts Gallery of Uzbekistan) fino alla fine di ottobre.

Come spiega il curatore, Sabino Maria Frassà, “Non è poi così lontana Samarcanda. Il mistero del viaggio è protagonista del progetto multisensoriale “Oltresenso” di Tamara Repetto. L’artista rende omaggio alla storia della Via della seta, intesa non solo come connessione tra popoli e culture (tema della Biennale di Tasken), quanto anche e soprattutto come metafora stessa dell’esistenza umana. Sulla terra bruna dell’Uzbekistan l’artista colloca quello che lei stessa definisce come “un frammento della Via della Seta“: una lunga striscia nera, che richiama sia la pavimentazione delle antiche strade in pietra, sia i mosaici uzbeki. Intorno non c’è nient’altro. Oltresenso risulta così essere un’opera concettuale e minimalista; solo a prima vista nichilista. Dopo pochi istanti infatti lo spazio si rivela essere pieno, quasi saturo del profumo emanato dai 2000 cubetti neri che compongono la strada. Presi dalla frenesia del vivere quotidiano, finiamo spesso con il concentrarci sulla strada scura di fronte a noi senza alzare lo sguardo. Tamara Repetto con la sua arte ci spinge invece a fermarci a vivere il momento: un selfie o un post su instagram non saranno infatti mai sufficienti a ricordarci un qualcosa di vissuto veramente. Impossibile fermare il tempo, bisogna viverlo“.

“Per la IX Biennale di Tashkent abbiamo scelto di presentare la ricerca artistica di Tamara Repetto in grado di produrre un’esperienza sensibile e diretta, non mediata dallo sguardo, capace di richiamare e connettere luoghi e popoli lontani attraverso una percezione antica e primigenia, quella legata all’olfatto.” spiega infine Alessandro Carrer, Direttore della Fondazione Garuzzo, che insieme a Rosalba Garuzzo (Presidente Fondazione Garuzzo) e all’ambasciatore Agostino Pinna, ha selezionato l’artista.
Il progetto OLTRESENSO è reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’artista con Odelà e Cramum.

Immagini: Courtesy l’artista, Cramum, Fondazione Garuzzo.

 

Fiori della Scogliera alla 17a edizione di Milano Photofestival

By CRAMUM

In occasione della 17a edizione di Milano Photofestival allo Spazio Fular è aperta fino al 29 settembre “Fiori della Scogliera” del duo Bloom&me (Carolina Trabattoni e Valeria Vaselli). In mostra le tavole originali che hanno dato vita all’omonimo libro d’artista FIORI DELLA SCOGLIERA. Il volume, a tiratura limitata, racconta e interpreta la potenza e la bellezza della natura di Porto Venere.

Come spiega il curatore Sabino Maria Frassà, che ha scritto anche l’introduzione del libro: <<La natura vince sempre: in modo silenzioso e inesorabile, fessura dopo fessura, granello dopo granello, rielabora e rioccupa gli spazi occupati solo momentaneamente dall’essere umano. “Fiori della scogliera” del duo Bloom&Me è una sorta di favola contemporanea per adulti che racconta e rende omaggio alla discreta potenza della natura. Il punto di partenza è un luogo dalla storia esemplare, la cava dismessa dei Fratelli Canese a precipizio sul mare ligure di Portovenere. Per secoli da queste cave si estrasse il prezioso Portoro, stupendo marmo nero venato di oro, ma ogni intervento umano non dura per sempre e così oggi la natura ha ritrovato qui il proprio posto e prospera all’interno del Parco Naturale di Portovenere. La brezza marina ci accompagna attraverso il susseguirsi incalzante delle opere realizzate dalle artiste – Carolina Trabattoni e Valeria Vaselli – unendo la fotografia con il disegno a china. Lo sguardo fotografico di Carolina (sempre fotografia digitale da cellulare), che ritrae la natura sempre dal basso verso l’alto, trasforma i fiori in monumentali architetture. Se grazie al suo sguardo una ritrovata grandiosa natura riprende forma, dal segno sottile di Valeria si genera un intenso gioco di luci, ombre e rimandi caleidoscopici. Le artiste riescono così non solo a cristallizzare la bellezza della natura, ma anche a sublimarne il continuo e incessante divenire: non c’è turbamento, tutto è perché deve essere nel mondo e nella natura che spesso calpestiamo non curanti. Le pagine del libro ci trasportano così in medias res in un mondo onirico al di là del tempo in cui regna un’armonia giocosa, quasi infantile. I colori pastello, la luce diffusa, il cielo in lontananza ci fanno vivere l’emozione di essere api in un eden fiorito che volano all’ombra di ricche fronde tra fiori finora solo sognati, che parlano allo stupore dei nostri più caldi ricordi di infanzia … coricati su un prato, cullati dal vento e dal mare.>>

Fiori della scogliera
Bloom&me (Carolina Trabattoni e Valeria Vaselli)
a cura di Sabino Maria Frassà
aperta al pubblico 16-29 settembre 2022
In occasione della 17a edizione di Milano Photofestival

Spazio Fular
Via Melzo 34, Milano
lun-ven 11:00 – 14:30 / 17:00 – 19:30
sab – dom 17:00 – 18:30

Copyright © 2022 Cramum Art 

Premio Cramum 2022: Vince Giulia Nelli. Premio speciale Bite&Go&Cramum a Rossana La Verde.

By CRAMUM

Giulia Nelli, vincitrice del 9° Premio Cramum

Giulia Nelli è la vincitrice del 9° Premio Cramum. La proclamazione è avvenuta il 9 settembre 2022 al Mercato Centrale di Milano in occasione dell’apertura della mostra internazionale “LA CADUTA” curata da Sabino Maria Frassà.
Giulia Nelli (Legnano, 1992) si è laureata a Milano all’Accademia di Brera e consegue il Master IDEA in Exhibition Design del Politecnico. Come spiega il direttore del Premio Cramum Frassà “ha vinto la sua poetica improntata sul complesso intreccio di legami che vanno a costituire l’identità di una persona e che si sviluppano dalle relazioni con il territorio di origine e con le persone che compongono la comunità di riferimento. Infatti, i legami conservati nella memoria diventano pensieri, significati e schemi mentali, costruendo un ponte tra passato e presente e delineando così la percezione individuale del tempo.”

Seconda e terza classificate sono risultate essere rispettivamente: Marta Abbott e Anouk Chambaz.

Il Premio Speciale Bite&Go&Cramum è stato assegnato a Rossana La Verde da Nicoletta Rusconi, Elsa Barbieri insieme a Sabino Maria Frassà con la seguente motivazione:

Rossana La Verde, Premio Speciale Bite&Go&Cramum

“la scelta è in linea con lo spirito identitario di ArtBite Project e della sua evoluzione fisica e itinerante “Bite&Go”. Rossana La Verde è perciò l’espressione della volontà di sostenere il coinvolgimento attivo di giovani artisti per i collezionisti di oggi e di domani. Inoltre particolare apprezzamento va al rapporto promosso dall’artista tra l’opera d’arte e la possibile futura declinazione in ambito delle arti applicate.”Le opere saranno esposte fino a sabato 17 settembre (incluso).

I finalisti del premio in mostra sono: Marta Abbott (Repubblica Ceca), Anouk Chambaz (Svizzera), Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano.

Le opere dei finalisti sono in mostra al fianco delle opere degli artisti di fama e fuori concorso: Letizia Cariello, Stefano Cescon (vincitore premio Cramum precedente edizione), Franco Guerzoni, Peggy Kliafa (Grecia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Luca Pignatelli e Francesca Piovesan. La vittoria dà all’artista accesso a un percorso di mostre e pubblicazioni che si concluderà dopo due anni con la personale al Museo Francesco Messina di Milano. Al vincitore anche il cubo, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Ceppo di Gré e il pregiato vino moscato della Cantina Giacinto Gallina.

 

Opera di Marta Abbott, 2° Classificata.

La commissione che ha decretato i vincitori era composta da: Marzia Apice, Valentina Ardia, Elsa Barbieri, Loredana Barillaro, Giorgia Basili, Giulia Biafore, Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Valeria Cerabolini, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Stefano Contini, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Chiara Ferella Falda, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Maria Fratelli, Rosella Ghezzi, Pier Luigi Gibelli, Luca Gibello, Luca Gracis, Riccarda Grasselli Contini, Alice Ioffrida, Maddalena Labricciosa, Angela Madesani, Achille Mauri, Marco Miglio, Fabio Muggia, Annapaola Negri-Clementi, Antonella Palladino, Arianna Panarella, Rischa Paterlini, Ilenia e Bruno Paneghini, Federico Pazzagli, Fulvia Ramogida, Iolanda Ratti, Francois-Laurent Renet, Giulia Ronchi, Elisabetta Roncati, Nicoletta Rusconi, Alessandro Scarano, Massimiliano Tonelli, Carolina Trabattoni, Francesca Tribò, Patrizia Varone, Valeria Vaselli, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti, Emanuela Zanon.

Da sinistra le opere di Giulia Nelli (vincitrice), Peggy Kiafa (fuori concorso), Francesca Piovesan (fuori concorso)

Da sinistra opera di Giulia Nelli e opere di Fulvio Morella (fuori concorso)

  

Il premio e la mostra sono resi possibili dalla collaborazione con Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Associazione Marmisti della Regione Lombardia, Marini Marmi Srl, Studio Museo Francesco Messina, The Art Talk, Cantina Giacinto Gallina e Ama Nutri Cresci.
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Copyright © 2022 Cramum Art 

 

LA CADUTA – a Milano la mostra del Premio Cramum 2022. In mostra i 10 finalisti al fianco di artisti di fama internazionale.

By CRAMUM

Il 9 settembre inaugura alle ore 18:00 al Mercato Centrale Milano (in via Giovanni Battista Sammartini 2) la mostra internazionale “La Caduta”, che rimarrà aperta (visita gratuita) fino al 17 settembre.

La mostra curata da Sabino Maria Frassà presenta le opere dei finalisti della Nona edizione del Premio Cramum al fianco di quelle di artisti di fama internazionale fuori concorso: Letizia Cariello (Letia), Stefano Cescon (vincitore premio Cramum precedente edizione), Franco Guerzoni, Peggy Kliafa (Grecia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Luca Pignatelli e Francesca Piovesan.

Il 9 settembre sarà anche nominato/a il/la vincitore/vincitrice del Premio, che potrà usufruire di un percorso di mostre e pubblicazioni oltre che ricevere il “cubo”, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Ceppo di Gré. Grazie alla nuova collaborazione con ArtBite sempre il 9 settembre verrà assegnato anche il Premio Speciale Bite&Go&Cramum. Gli artisti finalisti del Premio e in mostra sono: Marta Abbott (Repubblica Ceca), Anouk Chambaz (Svizzera), Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Martina Merlini (l’artista si è ritirata in data 8 settembre), Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano.

La mostra e la pubblicazione correlata “LA CADUTA, come cadere in alto” sono state concepite come una riflessione corale sull’oggi partendo dal romanzo La caduta scritto da Albert Camus nel 1956.

In copertina opera fuori concorso di Fulvio Morella (allestita) e opera fuori concorso di Franco Mazzucchelli.

“LA CADUTA, COME CADERE IN ALTO” – IL NUOVO LIBRO CRAMUM

By CRAMUM

PER ACQUISTARE IL LIBRO CLICCA QUI ->

Il volume la LA CADUTA OVVERO CADERE IN ALTO è la 9° pubblicazione annuale di Cramum. E’ stato concepito come una riflessione corale su cosa significhi cadere partendo dal romanzo di La caduta scritto da Albert Camus nel 1956.

Come nei primi anni della Guerra Fredda riviviamo in un crescendo di tensione per cui la caduta sembra incombente, inesorabile e inevitabile. Cosa fare: chiudere gli occhi, registrare ciò che accade o intervenire?

Questo volume non fornisce buone risposte, ma spunti di riflessione per buoni dubbi attraverso i testi di Raffaella Ferrari e del curatore del volume, Sabino Maria Frassà, il quale ha invitato trenta artisti a completare l’analisi del tema con le proprie opere.

Gli artisti invitati sono artisti di fama internazionale (Letizia Cariello, Stefano Cescon, Franco Fontana, Franco Guerzoni, Peggy Kliafa (Grecia), H.H. Lim, Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Luca Pignatelli e Francesca Piovesan.) i finalisti della nona edizione del premio cramum tra cui verrà proclamato il vincitore/vincitrice (Marta Abbott, Anouk Chambaz, Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Martina Merlini, Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano) e gli artisti che hanno vinto la menzione “artisti in evidenza” (Francesco Angioloni, Rossella Barbante, Gabriele Biondi, Nicolò Bruno, Mattia Ferretti, Deborah Graziano, Maria Palena, Vale Palmi, Mila Sambre, Andrea Schifano).

In copertina opera di Stefano Cescon.

Annunciati i nomi dei 10 finalisti del Premio Cramum, che si sposta a Mercato Centrale di Milano

By CRAMUM

Cramum, in collaborazione con Mercato Centrale Milano, presenta la 9° edizione del Premio Cramum per l’arte contemporanea in Italia con i nomi dei dieci finalisti, che saranno in mostra dal 9 al 17 settembre negli spazi di Mercato Centrale (in via Giovanni Battista Sammartini 2),  al fianco di altrettanti artisti di fama internazionale. Chi vince potrà intraprendere un percorso di mostre e riceverà il “cubo”, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Ceppo di Gré. Grazie alla nuova collaborazione con ArtBite verrà assegnato anche il Premio Speciale Bite&Go&Cramum.

I dieci artisti finalisti, tutti under 40, sono: Marta Abbott (Repubblica Ceca), Anouk Chambaz (Svizzera), Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Martina Merlini, Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano. Constatato l’elevato numero di iscrizioni e l’elevata qualità dei progetti proposti, Cramum ha voluto nominare, come da bando, anche dieci “Artisti in Evidenza”, che si sono distinti per l’innovatività formale e sostanziale del progetto artistico proposto. Le loro opere, anche se non in mostra, saranno pubblicate all’interno del libro del Premio Cramum 2022.I dieci “Artisti in Evidenza Cramum 2022” sono: Francesco Angioloni, Rossella Barbante, Gabriele Biondi, Nicolò Bruno, Mattia Ferretti, Deborah Graziano, Maria Palena, Vale Palmi, Mila Sambre, Andrea Schifano. 

Milano 16 giugno 2022.
Cramum e Mercato Centrale Milano annunciano l’avvio di una nuova collaborazione che renderà possibile ai clienti e ai viaggiatori in transito per la Stazione Centrale di Milano di scoprire, oltre ai prodotti degli artigiani del cibo, anche la migliore arte contemporanea, protagonista a settembre della Nona edizione del Premio Cramum.Il Direttore del Premio Sabino Maria Frassà ha introdotto così la collaborazione: “Cramum da anni sostiene con partner di livello le eccellenze artistiche italiane. L’obiettivo è avvicinare il grande pubblico alle avanguardie dell’arte contemporanea e dare la possibilità ai migliori giovani artisti di far conoscere il proprio lavoro. La scelta di collaborare con Mercato Centrale Milano va in questa direzione: uno spazio di 4.500 mq distribuiti su due piani all’interno della monumentale Stazione Centrale di Milano. Una piazza ideale delle meraviglie del nostro paese in cui il cibo di qualità e la cultura da oggi riusciranno ancora di più a dialogare a tutti i livelli”.

Domenico Montano, Direttore Generale di Mercato Centrale, commenta: “La nostra collaborazione si colloca nel quadro di un progetto che caratterizza fin dall’inizio l’attività del Mercato Centrale e che parte dall’idea, molto semplice, che i luoghi della vita e i luoghi dell’arte non devono più rimanere separati. Nel nostro tempo, l’arte non è un’esperienza privilegiata, a cui si accede nei recinti protetti dei musei e delle gallerie, ma è una scoperta che viene a cercarci, vuole raggiungerci nei luoghi sociali, ci chiede di essere pronti e aperti in ogni momento a un dialogo con le forme, le immagini, le situazioni che possono introdurre nella nostra vita di lavoro, di svago e di relazioni, il fermento di un pensiero critico, lo stimolo di una percezione diversa”.
La presentazione della nuova collaborazione è anche l’occasione per annunciare i nomi dei dieci artisti finalisti del Premio, protagonisti dal 9 al 17 settembre della mostra LA CADUTA che si terrà al Mercato Centrale di Milano curata dal direttore del Premio Sabino Maria Frassà.
I dieci artisti finalisti, tutti under 40, sono: Marta Abbott (Repubblica Ceca), Anouk Chambaz (Svizzera), Benedetto Ferraro, Gaetano Frigo, Simone Giai, Rossana La Verde, Giovanni Longo, Martina Merlini, Giulia Nelli, Lucrezia Zaffarano.
Al fianco di questi giovani finalisti anche dieci artisti fuori concorso di fama internazionaleLetizia Cariello, Stefano Cescon (vincitore premio Cramum precedente edizione), Franco Fontana, Franco Guerzoni, Peggy Kliafa (Grecia), H.H. Lim (Cina), Franco Mazzucchelli, Fulvio Morella, Luca Pignatelli e Francesca Piovesan.

Al vincitore/vincitrice va: un percorso di mostre, che culminerà con la mostra personale allo Studio Museo Francesco Messina, oltre al “Cubo Cramum”, simbolo del premio, quest’anno realizzato dalla Marini Marmi in Ceppo di Gré. Grazie alla nuova collaborazione con ArtBite verrà assegnato anche il Premio Speciale Bite&Go&Cramum.

Constatato l’elevato numero di iscrizioni e l’elevata qualità dei progetti proposti, Cramum ha voluto nominare, come da bando, anche dieci “Artisti in Evidenza”, che si sono distinti per l’innovatività formale e sostanziale del progetto artistico proposto. Le loro opere, anche se non in mostra, saranno pubblicate all’interno del libro del Premio Cramum 2022.
I dieci “Artisti in Evidenza Cramum 2022” sono: Francesco Angioloni, Rossella Barbante, Gabriele Biondi, Nicolò Bruno, Mattia Ferretti, Deborah Graziano, Maria Palena, Vale Palmi, Mila Sambre, Andrea Schifano. 
Il Comitato Scientifico, cuore della giuria del Premio Cramum, decreterà il vincitore/la vincitrice il giorno dell’inaugurazione della Mostra il 9 settembre 2022. Oltre agli artisti fuori concorso fanno parte del Comitato noti galleristi, giornalisti, collezionisti e intellettuali: Marzia Apice, Valentina Ardia, Elsa Barbieri, Loredana Barillaro, Giorgia Basili, Giulia Biafore, Ettore Buganza, Cristiana Campanini, Valeria Cerabolini, Jacqueline Ceresoli, Carolina Conforti, Stefano Contini, Camilla Delpero, Riccardo Fausone, Chiara Ferella Falda, Raffaella Ferrari, Antonio Frassà, Maria Fratelli, Rosella Ghezzi, Pier Luigi Gibelli, Luca Gibello, Luca Gracis, Riccarda Grasselli Contini, Alice Ioffrida, Maddalena Labricciosa, Angela Madesani, Achille Mauri, Marco Miglio, Fabio Muggia, Annapaola Negri-Clementi, Antonella Palladino, Arianna Panarella, Rischa Paterlini, Ilenia e Bruno Paneghini, Federico Pazzagli, Fulvia Ramogida, Iolanda Ratti, Francois-Laurent Renet, Giulia Ronchi, Elisabetta Roncati, Nicoletta Rusconi, Alessandro Scarano, Massimiliano Tonelli, Carolina Trabattoni, Francesca Tribò, Patrizia Varone, Valeria Vaselli, Nicla Vassallo, Giorgio Zanchetti, Emanuela Zanon.

Il direttore del Premio presiede e coordina il Comitato senza possibilità di voto.

Questa edizione del Premio Cramum è resa possibile grazie alla collaborazione di Cramum con: Mercato Centralanche, Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Associazione Marmisti della Regione Lombardia, Marini Marmi Srl, Studio Museo Francesco Messina, The Art Talk, ArtBite, Cantina Giacinto Gallina e Ama Nutri Cresci.

La 9a edizione del Premio Cramum è dedicata a Rocco M. “caduto in alto” il 25 luglio 2021

La mostra “PASSAGGI DI STATO” a Milano aperta anche sabato e domenica per la DesignWeek

By CRAMUM

In occasione della DesignWeek la mostra personale di Paola Pezzi “PASSAGGI DI STATO” al Gaggenau DesignElementi (Corso Magenta 2) di Milano rimarrà aperta anche di sabato 11 (ore 10:00-19:00) e domenica 12 (ore 10:00 – 13:00).

In mostra le 18 opere iconiche, selezionate dal curatore Sabino Maria Frassà, raccontano 35 anni di carriera di Paola Pezzi. “Tutta l’esistenza è un passaggio di stato: anche noi, come la materia, siamo sottoposti a pressioni e mutazioni dell’ambiente esterno, che ci spingono a trasformarci continuamente. La sfida è rimanere sempre noi stessi” spiega il curatore Frassà.

Accesso libero, previa registrazione in loco: Gaggenau DesignElementi Hub, Corso Magenta 2, Cortile Interno