A Luca Bombassei il Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade 2026 

By 29 Luglio 2026Cultura

L’architetto, imprenditore, collezionista e mecenate Luca Bombassei entra nell’albo d’oro del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade 2026 per un’originale visione progettuale capace di unire creatività contemporanea, memoria e innovazione. Istituito nel 2015, il Premio rende omaggio ad Alfredo d’Andrade (1839–1915), architetto, archeologo, pittore e restauratore, tra i protagonisti del medievalismo architettonico italiano e figura centrale nella nascita della moderna tutela del patrimonio culturale. Ideatore del Borgo Medievale e della Rocca del Valentino a Torino e protagonista del recupero di importanti monumenti, tra cui il Castello di Pavone Canavese e la Sacra di San Michele, d’Andrade contribuì a definire una concezione della conservazione fondata sul dialogo tra ricerca storica, architettura e cultura del progetto. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a personalità provenienti dal mondo dell’archeologia, dell’architettura, dell’arte e del restauro che, attraverso il proprio operato, contribuiscono alla tutela, alla valorizzazione e alla trasmissione dei valori del patrimonio culturale. 

Tra i precedenti vincitori figurano l’archeologo Paolo Matthiae, gli architetti Andrea Bruno, Michele De Lucchi e Piero Lissoni e gli artisti Giulio Paolini, Fulvio Morella e Franco Mazzucchelli, a testimonianza dell’autorevolezza del riconoscimento e del dialogo tra archeologia, architettura, arte e tutela del patrimonio che ne caratterizza l’identità. 

La candidatura di Luca Bombassei, proposta dal curatore Sabino Maria Frassà, è stata approvata all’unanimità dalla Giuria e dal Comitato d’Onore del Premio. 

La scelta riconosce in Bombassei una visione dell’architettura fondata sul dialogo costante tra arte, design, memoria e innovazione. Nella sua pratica, l’arte non rappresenta un elemento decorativo aggiunto al termine del progetto, ma costituisce spesso uno dei punti di partenza attraverso cui lo spazio viene pensato, costruito e vissuto. Le opere entrano nell’architettura, ne orientano le relazioni e ne ampliano i significati, trasformando gli ambienti in luoghi di racconto, nei quali passato e futuro, materiali, tecnologie e sensibilità differenti convivono senza gerarchie. 

«Con il conferimento del Premio 2026 a Luca Bombassei desideriamo riconoscere una personalità capace di coniugare eccellenza professionale, responsabilità culturale e attenzione verso il patrimonio. La sua attività dimostra come la cultura del bello non appartenga soltanto alla contemplazione del passato, ma possa diventare una forza viva, capace di orientare il progetto contemporaneo, sostenere gli artisti e generare nuove relazioni tra istituzioni, imprese e comunità. È questa continuità tra memoria e futuro che l’Associazione Alfredo d’Andrade intende valorizzare attraverso il Premio», dichiara Maria Aprile, presidente dell’Associazione Europea Alfredo d’Andrade per la Cultura del Bello ETS. 

«In Luca Bombassei progettazione, collezionismo e sostegno alla creazione contemporanea non costituiscono ambiti separati, ma espressioni di una medesima sensibilità culturale. La sua originalità risiede nella capacità di interpretare l’eclettismo non come una semplice sovrapposizione di linguaggi, bensì come metodo di conoscenza e di progettazione. L’opera d’arte non arriva dopo l’architettura: può precederla, interrogarla e concorrere alla costruzione dell’identità dello spazio. Pur nella distanza storica e nella diversità dei rispettivi linguaggi, questa attitudine presenta una profonda affinità con Alfredo d’Andrade. Pittore, architetto, archeologo e restauratore, d’Andrade seppe attraversare discipline differenti e ricomporle in una visione unitaria del progetto e del patrimonio. Allo stesso modo, Bombassei interpreta la memoria non come un vincolo, ma come materia viva con cui costruire il presente e immaginare il futuro», afferma Sabino Maria Frassà, curatore, presidente e direttore creativo di CRAMUM e membro della Giuria del Premio. 

Il riconoscimento intende così valorizzare non soltanto l’eccellenza professionale di Bombassei, ma anche una concezione profondamente umanistica del progetto: colta, sensibile e aperta alla contaminazione, capace di coniugare ricerca contemporanea, responsabilità culturale e attenzione alla storia dei luoghi.  

La cerimonia di proclamazione e conferimento del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade 2026 – Prize in Defense of Cultural Heritage Values si terrà il 28 ottobre 2026, alla vigilia di Artissima, nelle prestigiose sale del Circolo dei lettori di Torino, nell’ambito del convegno annuale Il Filo di Arianna. 

Profilo 

Luca Bombassei, laureato al Politecnico di Milano, è architetto, imprenditore, collezionista e mecenate. Il suo percorso si sviluppa all’incrocio tra architettura, design e arte contemporanea. Ha firmato numerosi progetti di nuova costruzione e interventi di recupero di edifici storici. Dal 2005 è responsabile del coordinamento progettuale e artistico di Kilometro Rosso Innovation District, del quale è anche membro del Consiglio di amministrazione.  

La sua collezione riunisce opere di artisti storicizzati e delle generazioni più recenti, con una particolare attenzione alle pratiche capaci di interpretare criticamente il presente. Alla ricerca e all’acquisizione affianca un rapporto diretto con gli artisti, sostenendo la produzione di nuove opere e la realizzazione di importanti progetti espositivi. 

Il suo impegno culturale si estende al sostegno di istituzioni italiane e internazionali. Per oltre quattro anni è stato presidente della Venice International Foundation; oggi fa parte, tra gli altri, degli International Patrons della Peggy Guggenheim Collection, del Swiss Institute di New York e della Chisenhale Gallery di Londra, nonché del Cerchio della Fondazione Nicola Trussardi, gruppo di mecenati che ne condivide la visione e ne sostiene i progetti. 

Tra le iniziative sostenute figurano il Padiglione della Gran Bretagna alla Biennale Arte di Venezia del 2022 con Sonia Boyce, vincitore del Leone d’Oro, e la mostra Musei delle Lacrime di Francesco Vezzoli al Museo Correr di Venezia nel 2024, prodotta da Venice International Foundation durante la sua presidenza. 

Nel 2024 ha inoltre ricevuto il Premio Rinascimento+, riconoscimento ideato dal Museo Novecento di Firenze che premia collezionisti e mecenati internazionali distintisi per il loro contributo alla promozione dell’arte contemporanea. 

Albo d’oro del Premio “Alfredo d’Andrade – Prize in Defense of Cultural Heritage Values” 

Con il conferimento a Luca Bombassei, il Premio prosegue il proprio percorso di valorizzazione di personalità che, attraverso il dialogo tra cultura, progetto e innovazione, contribuiscono alla tutela, alla trasmissione e alla reinterpretazione dei valori del patrimonio culturale, nel solco dell’eredità civile e culturale di Alfredo d’Andrade. 

Nel corso delle precedenti edizioni, il Premio è stato conferito a personalità che hanno segnato la storia dell’arte, dell’architettura, del restauro e della tutela del patrimonio culturale: 

2015 – Paolo Matthiae, archeologo
2016 – Pinin Brambilla Barcilon, restauratrice e architetta
2017 – Andrea Bruno, architetto
2018 – Michele De Lucchi, architetto e designer
2019 – Aimaro Oreglia d’Isola, architetto
2020 – Enrica Pagella, storica dell’arte e direttrice dei Musei Reali di Torino
2021 – Giulio Paolini, artista
2022 – Franco Mazzucchelli, artista
2023 – Fulvio Morella, artista
2024 – Carla Tolomeo, artista
2025 – Piero Lissoni, architetto e designer 

 

Motivazione del conferimento del Premio a Luca Bombassei 

«Per aver sviluppato una visione dell’architettura fondata sul dialogo costante tra arte, design, memoria e innovazione, facendo della contaminazione tra discipline la cifra più riconoscibile della propria ricerca. 

Nella pratica di Luca Bombassei l’arte non costituisce un elemento decorativo aggiunto al termine del progetto, ma ne rappresenta spesso il punto di partenza e uno degli strumenti attraverso cui lo spazio viene pensato, costruito e vissuto. Le opere entrano nell’architettura, ne orientano le relazioni, ne ampliano i significati e trasformano gli ambienti in luoghi di racconto, nei quali passato e futuro, materiali, tecnologie e sensibilità differenti convivono in armonia. 

Architetto, designer, collezionista e interprete appassionato dell’arte contemporanea, Bombassei ha saputo fare dell’eclettismo non una semplice sovrapposizione di linguaggi, ma una forma coerente di conoscenza e progettazione. La sua attività professionale e il suo collezionismo nascono infatti da una medesima convinzione: arte, architettura e design si compenetrano e si completano, contribuendo insieme alla definizione dell’identità degli spazi e del nostro modo di abitarli. 

Pur nella distanza storica e nella diversità dei rispettivi linguaggi, questa visione rivela una profonda affinità con la figura di Alfredo d’Andrade, pittore, architetto, archeologo e restauratore. Entrambi interpretano l’eclettismo come capacità di attraversare discipline diverse e ricomporle in una visione unitaria; entrambi concepiscono il progetto come un atto culturale, nel quale l’arte dialoga con l’architettura e la memoria diventa materia viva per immaginare il futuro. 

Il riconoscimento intende pertanto valorizzare in Luca Bombassei non soltanto l’eccellenza professionale, ma una concezione profondamente umanistica del progetto: colta, sensibile e aperta alla contaminazione, capace di unire creatività contemporanea, cultura del bello e consapevolezza del patrimonio.» Maria Aprile, Sabino Maria Frassà e tutta la Giuria del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade 2026 – Prize in Defense of Cultural Heritage Values 

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