7° Consiglio – ALZATI E FAI UN FIGLIO: lo sport nutre la fertilità!

Sport Anc

7° Consiglio – ALZATI E FAI UN FIGLIO: lo sport nutre la fertilità!

 

 

 

LO SPORT TI AIUTERA’ AD AVERE UN FIGLIO!

Un esercizio fisico moderato come camminare, andare in bicicletta o fare giardinaggio è stato associato a un tempo minore nell’ottenere la gravidanza, indipendentemente dal peso.

Luigi Simonetto con Cetin, Frassà, Viganò 

LO SPORT AUMENTA LA FERTILITA’?

Se Ama Nutri Cresci ti piace, sostienici: abbiamo bisogno anche di te! – LINK Il sistema riproduttivo è strettamente correlato al bilancio energetico e le modificazioni e gli adattamenti indotti  dall’attività fisica possono ripercuotersi sulla salute di tale sistema. In rapporto alla fertilità l’esercizio fisico può avere effetti tanto positivi che negativi e numerosi studi hanno dimostrato che tali effetti sono dose-dipendenti.

SCRIVICI PER RICEVERE I CONSIGLI per avere 1 figlio

Leggi tutti i 25 Consigli di Nutri la tua fertilità: 1. Cosa deve mangiare una futura mamma? 2. Cosa deve mangiare un futuro papà? 3. Il problema dell’obesità 4. Il problema delle anoressie 5. Fumo e fertilità 6. Alcool e fertilitàL’attività fisica è sempre stata considerata nei programmi di trattamento della fertilità, ma solo studi recenti hanno iniziato a testare e quantificare scientificamente i risultati. In quest’ambito uno studio danese ha recentemente arruolato oltre 3,500 donne fra i 18 e i 40 anni che hanno cercato una gravidanza nell’arco di un anno. Un esercizio fisico moderato come camminare, andare in bicicletta o fare giardinaggio è stato associato a un tempo minore nell’ottenere la gravidanza, indipendentemente dal peso. Le donne che riportavano di effettuare un’ attività fisica moderata  per oltre 5 ore alla settimana avevano una probabilità del 18% piu’ alta di concepire rispetto a quelle che facevano moderata attività fisica per meno di un’ora alla settimana.

E’ possibile pertanto sostenere che un miglioramento del bilancio energetico induce positivi cambiamenti sullo stato riproduttivo sia maschile che femminile. La raccomandazione di includere almeno 30 minuti di attività fisica nella vita quotidiana, potrebbe già essere sufficiente a migliorare la fertilità sia maschile che femminile.

 

SPORT NELLE PERSONE OBESE

Se tale raccomandazione vale per le persone “normopeso”, vale ancora di più per le persone obese o sovrappeso. Vi ricordiamo, come già affrontato nel 3° Consiglio che:

  • gli uomini in sovrappeso hanno un rischio più alto del 30% di disfunzione erettile rispetto ai normopeso. È stato altresì dimostrato che un’attività fisica regolare migliora la funzione sessuale in tali soggetti. Non è ancora chiaro, invece, se modificazioni dello stile di vita attraverso un aumentato livello di attività fisica possa portare al miglioramento della qualità del liquido seminale.
  • le donne obese ed in sovrappeso presentano spesso una serie di disordini mestruali come irregolarità del ciclo, anovulazione, ovaio policistico ed infertilità. Anche i risultati della procreazione medicalmente assistita sono inferiori in termini di successo nelle donne in sovrappeso rispetto a quelli delle donne normopeso. L’attività fisica promuove l’assorbimento non-insulino dipendente di glucosio e, quando associata ad opportuni programmi di cambiamento di stile di vita, è ancora più efficace nel modificare lo stato riproduttivo delle donne obese, soprattutto nei soggetti con policistosi ovarica.

Articolo Obesità e fertilità

 

QUANDO IL TROPPO SPORT STROPPIA

Nonostante siano numerosi i benefici connessi ad un’attività fisica regolare, un alto volume di attività sportiva, soprattutto se caratterizzata da un significativo costo calorico, può essere accompagnato da una transitoria soppressione della funzione riproduttiva sia in uomini che in donne. Significative alterazioni dei livelli di testosterone sono evidenti peraltro solo in estreme situazioni di deficit energetico conseguente ad alti volumi di attività fisica associati a restrizione o non corretta reintegrazione energetica.

Leggi anche “Sport in gravidanza?”   In ambito femminile la maggior incidenza di disordini mestruali si evidenzia nelle atlete degli sport cosiddetti “estetici” (cheerleaders, tuffatrici e ginnaste) e di resistenza (caratterizzati da alti volumi di lavoro in soggetti normalmente con basso peso corporeo). Alterazioni del profilo ormonale, in correlazione a pratiche sportive di elevata quantità-intensità, sono spesso riscontrati sia in atlete (con conseguenti irregolarità mestruali sino all’amenorrea) che in atleti. Ma, più che la pratica sportiva di per sè, la causa parrebbe attribuibile al deficit energetico che a volte accompagna l’attività. La procreazione medicalmente assistita dovrebbe teoricamente rimuovere gli effetti negativi legati ad una attività fisica elevata. In realtà, sembra che le donne che riportano un’attività fisica intensa per molte ore a settimana per 1-9 anni abbiano una significativa riduzione della probabilità di successo. Ciò suggerisce che l’esercizio fisico intenso non abbia effetti deleteri solo a carico dei processi ormonali alla base della ciclicità mestruale ma coinvolga anche altri aspetti del sistema riproduttivo.

 SCRIVICI E RICEVI I PROSSIMI CONSIGLI   C’è comunque la necessità di ulteriori studi per meglio comprendere il meccanismo attraverso il quale l’esercizio fisico è in grado di agire sulla funzione riproduttiva e quali criteri, in termini di frequenza, intensità, modalità e durata, debbano costituire il riferimento per un corretto protocollo di azione.

Si sa
Un programma di attività fisica correttamente condotto induce positivi cambiamenti sul sistema riproduttivo

Non si sa
I meccanismi con i quali l’attività fisica esercita questa funzione non sono ancora chiaramente noti

Nuovi orizzonti scientifici
E’ necessario acquisire più specifiche conoscenze e competenze per definire compiutamente quale livello di strutturazione deve correttamente caratterizzare un programma personalizzato di esercizio fisico ai fini di una positiva rimodulazione dei sistemi riproduttivi 

 

L.Simonetto

Direttore Ce.M.E.F. (Centro di Medicina dell’Esercizio Fisico e dello Sport) – Osp. San Raffaele – Milano

 

Se ti piace, sostienici ed insieme cureremo sempre più mamme e bambini