Menopausa a 35 anni? Ne soffre 1 donna su 100!

Anc Menopausa Precoce

Menopausa a 35 anni? Ne soffre 1 donna su 100!


1 donna su 100 con meno di 40 anni soffre di menopausa precoce.
Tanti i dubbi e le paure delle donne che ne soffrono. Cerchiamo di fare chiarezza…
  1. Cos’è la menopausa precoce?
  2. Quali sono le cause?
  3. A quali conseguenze andrò incontro?
  4. Esiste una terapia?
  5. Quali controlli devo fare dopo la diagnosi?
  6. Potrò ancora avere dei figli?
  7. Ho una sorella/una figlia, anche loro sono a rischio?
  8. Nutrizione e stile di vita avrebbero evitato l’insorgenza della menopausa precoce?
  9. La mia vita di coppia ne risentirà?
  10. In quale modo il mio medico può aiutarmi?
  11. In quale modo la ricerca aiuta le donne affette da menopausa precoce?

1. Cosa é la menopausa precoce e come mi accorgo di esserne affetta?

La menopausa precoce é un difetto ovarico caratterizzato da un esaurimento della riserva follicolare prima dei 40 anni. Si presenta con assenza delle mestruazioni per almeno 4 mesi, alterazioni ormonali  e sintomi caratteristici della menopausa come vampate di calore, sudorazione notturna e disturbi del sonno, dolori osteomuscolari. Molte donne a causa delle irregolarità del ciclo mestruale o dell’incapacità di avere una gravidanza si rivolgono al ginecologo, il quale fa solitamente diagnosi dopo un dosaggio ormonale e un’ecografia pelvica.

2. Quali sono le cause della menopausa precoce?

Nelle forme primitive è possibile individuare l’associazione con anomalie genetiche (ereditarie o sporadiche) o patologie autoimmunitarie. La menopausa precoce può essere secondaria a interventi chirurgici demolitivi il tessuto ovarico, a trattamenti di chemio o radioterapia oppure ad infezioni.

3. A quali conseguenze andró in contro?

La menopausa precoce è caratterizzata da una diminuzione degli estrogeni che si ripercuote su tutto l’organismo. L’effetto più immediato si ha nel metabolismo dell’osso con rischio di osteopenia e osteoporosi. L’assenza di estrogeni inoltre comporta una ridotta attività rigenerativa dell’epidermide, dei capelli, dei tessuti, delle articolazioni, dei muscoli e delle pareti dei vasi sanguigni e un cambiamento del metabolismo lipidico con un aumento dei valori di colesterolo totale e trigliceridi. La menopausa precoce comporta un  aumentato rischio a lungo termine di malattie cardiovascolari.

4. Esiste una terapia per la menopausa precoce?

Non esiste una terapia che “guarisca” dalla menopausa precoce ma, è possibile evitare gli effetti negativi di questa condizione attraverso la terapia ormonale sostitutiva (TOS). Le donne in menopausa precoce possono utilizzare farmaci a base di estrogeni e progesterone per integrare la quota di ormoni che le ovaie non producono più in maniera sufficiente. La terapia ormonale può essere assunta per via orale o somministrata per via trans dermica o  vaginale. Sono disponibili in commercio: compresse, cerotti, gel, creme e capsule vaginali. La formulazione ed il dosaggio più appropriati devono essere valutati con il proprio medico.

5. Quali controlli devo fare dopo la diagnosi di menopausa precoce?

Al momento della diagnosi è importante indagare lo stato di salute delle ossa attraverso la densitometria ossea (MOC). Durante la terapia ormonale sostitutiva, si consiglia di ripetere annualmente: esami del sangue (per valutare la coagulazione, la funzionalità epatica e il profilo lipidico) la visita senologica con ecografia o mammografia, la visita ginecologica con ecografia pelvica.

6. Potró ancora avere dei figli?

Nel caso la menopausa precoce non sia ancora definitiva ma, ci si trovi in una fase di “transizione” con riserva ovarica ancora non esaurita, è possibile, che si verifichi una gravidanza naturale o con l’ausilio di stimolazioni ormonali. In caso invece di menopausa conclamata, con assenza del ciclo e FSH stabilmente sopra a 40 UI/l, la probabilità di gravidanza spontanea risulta attorno al 5- 10%  per i primi 2 anni per poi ridursi drasticamente. L’unica possibilità rimane l’ovodonazione (non consentita in Italia) o l’adozione.

7. Ho una sorella più giovane / una figlia, anche loro sono a rischio?

In circa il 30% dei casi è presente familiarità per menopausa precoce, bisogna quindi fare attenzione all’età in cui sono andate in menopausa la mamma, la nonna o eventuali sorelle (sia della linea materna che paterna). Se viene fatta diagnosi di menopausa precoce, può essere importante  una consulenza genetica al fine di valutare il rischio di ricorrenza in soggetti femminili della stessa famiglia.

8. Smettere di fumare, seguire una dieta equilibrata e svolgere attivitá fisica regolare, avrebbero evitato l’insorgenza della menopausa precoce? 

Uno stile di vita “sano” non può prevenire la menopausa preococe che, come abbiamo detto, spesso è geneticamente determinata. Tuttavia è stato dimostrato che lo stato di fumatrice provoca un’anticipo dell’età della menopausa rispetto alle ex fumatrici e alle non fumatrici. Non è stata dimostrata invece alcuna correlazione tra età della menopausa e consumo di alcool e caffeina. Smettere di fumare, seguire una dieta euilibrata, moderare l’assunzione di alcool e caffè, svolgere attività fisica regolare, aiutano a ridurre il rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari e ipercolesterolemia, e favoriscono il benessere psicofisico riducendo la sintomatologia che spesso si associa alla menopausa precoce.

9. Mi sento diversa dalle mie coetanee, la mia vita di coppia ne risentirà?

La diagnosi di menopausa precoce, lede l’autostima femminile: e può far sentire improvvisamente “vecchie”, anche a causa dei sintomi associati: dolori articolari, problemi alle ossa, aumento del peso e della distribuzione del grasso corporeo, perdita dei capelli, secchezza di cute e mucose, calo del desiderio. Le terapie ormonali sono di grande aiuto per tamponare i sintomi, l’utilizzo di formulazioni locali (gel o creme vaginali)  oppure l’uso di lubrificanti, nonché una buona intesa col partner, riescono a migliorare molto la situazione. Una buona attività fisica e una dieta equilibrata, consentono di risolvere i problemi legati al peso o alla forma fisica. Altre volte può essere consigliato un supporto psicologico ma, un aiuto davvero prezioso viene da un confronto sereno col partner e dall’accettazione della situazione anche da parte sua.

10. In quale modo il mio medico puó aiutarmi?

Il supporto emotivo e l’informazione sono responsabilità del medico che comunica la diagnosi. Avere una buona conoscenza del “problema” menopausa precoce dà alla donna maggior senso di controllo e consapevolezza nelle scelte che le viene chiesto di fare. Inoltre è importante che il medico di famiglia suggerisca la collaborazione di diversi specialisti oltre al ginecologo ad esempio l’endocrinologo, il genetista, il dietologo, lo psicologo. Se possibile, meglio indirizzare la paziente in centri di riferimento per la menopausa precoce in cui è possibile ricevere assistenza e cure specialistiche integrate.

11. In quale modo la ricerca aiuta le donne affette da menopausa precoce?  

Al momento, la ricerca in ambito di menopausa precoce è finalizzata a chiarire meglio le cause di questa complessa condizione. Comprendere perchè e come, si verifica la menopausa precoce, è importante per una diagnosi precoce, per elaborare test di valutazione della riserva ovarica di una donna per sviluppare trattamenti e terapie che preservino la fertilità e riducano gli effetti negativi della menopausa precoce.

Hanno risposto il Prof. Felice Petraglia (scopri chi è), Dr.ssa Valentina Ciani (scopri chi è) della Clinica di Ginecologia e Ostetricia Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo Universitá degli Studi di Siena

Revisione editoriale – S.M. Frassà (scopri chi è)