Anche in Italia gli hotel del Sultano del Brunei che George Clooney invita a boicottare per protestare contro le violazioni dei diritti umani

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Anche in Italia gli hotel del Sultano del Brunei che George Clooney invita a boicottare per protestare contro le violazioni dei diritti umani

George Clooney invita al boicottaggio degli Hotel di proprietà del Sultano del Brunei, anche a Milano (Principe di Savoia) e Roma (Hotel Eden). L’attore ieri ha dichiarato: “Ogni volta che soggiorniamo, teniamo meeting, ceniamo in uno di questi nove alberghi (ndr della Dorchester Collection) mandiamo soldi direttamente nelle tasche di persone che scelgono di lapidare o frustare a morte il loro stessi cittadini per il solo fatto di essere gay o accusati di adulterio”.

Il divo americano si sta mobilitando in difesa dei diritti umani – non solo Lgbt – in Brunei, paese in cui sta per entrare in vigore il nuovo codice penale basato sulla sharia. Le nuove leggi prevedono tra l’altro la pena di morte, anche tramite lapidazione, per omosessuali e adulteri. Il Sultano del Brunei che ha imposto questo nuovo codice penale ha un patrimonio di circa 20 miliardi di dollari, che annovera anche, attraverso la  Brunei Investment Agency (BIA), la catena di hotel di lusso Dorchester Collection. George Clooney ha quindi invitato pubblicamente a boicottare questi hotel, presenti anche in Italia. Come si può vedere sul sito i nove hotel si trovano negli Stati Uniti, Francia, Regno Unito, ma anche in Italia: Hotel Principe di Savoia a Milano e l’Hotel Eden a Roma.

Se gli hotel italiani in questione hanno rilasciato un comunicato in cui dichiaravano di applicare all’interno un codice etico che prevede la lotta a ogni discriminazione, è innegabile, come ricorda l’attore, che soggiornare in questi hotel è una scelta che finanzia direttamente un Paese che nega e calpesta i diritti umani.

A noi la scelta!

Milano, 30 marzo 2019

Official White House Photo by Pete Souza