19° passo. ALLATTARE è facile come bere un bicchiere di latte?

Integrare Allattamento

19° passo. ALLATTARE è facile come bere un bicchiere di latte?

Oggi i nostri esperti rispondono a queste domande:

  • Durante l’allattamento devo mangiare di più?
  • Cosa devo Mangiare?
  • Cosa non può mancare nella mia dieta durante l’allattamento?
  • Ci sono alimenti da evitare?
  • Quando sono necessari gli integratori?

Allattare al seno, come abbiamo visto nel 18° passo, è naturale sano e necessario. Ma siamo sicuri che allattare sia facile come bere (o dare da bere) un bicchiere di latte? L’allattamento al seno richiede infatti un grande dispendio di energie da parte della mamma. Il periodo dell’allattamento, infatti, non è impegnativo solo dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista fisico. Per questo è molto importante che la mamma in allattamento segua uno stile di vita sano, a cominciare dall’alimentazione.

Durante l’allattamento i fabbisogni nutrizionali sono nettamente superiori rispetto a quelli della donna in gravidanza, ma non per questo, la dieta deve variare in modo eccessivo. Il surplus energetico richiesto viene in parte prelevato dalle riserve di grasso create durante la gravidanza: si dovrebbero quindi eliminare gradualmente i chili presi durante i nove mesi. I fabbisogni supplementari in energia dipendono dalla quantità di latte prodotto. L’apporto calorico supplementare ammonta a circa 500 Kcal al giorno fino al sesto mese del neonato se la mamma lo allatta in modo esclusivo. Un’alimentazione corretta durante l’allattamento è molto importante sia per rendere il latte quanto più possibile completo dal punto di vista nutritivo, sia per far fronte all’aumentato fabbisogno nutrizionale della mamma. Per raggiungere la quota calorica richiesta in allattamento è sufficiente aumentare la quantità di alimenti consumati normalmente. E’ stato dimostrato che in donne sane una dieta varia ed equilibrata è sufficiente a coprire tutte le esigenze nutrizionali anche durante l’allattamento. La mamma che allatta ha però una maggior richiesta di proteine (più 17 g al giorno), di acqua, di sali minerali come il calcio (più 200-400 mg al giorno), lo iodio (più 50 mcg al giorno), lo zinco, il rame, il selenio e di vitamine come la vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina C.

 

Cosa non può mancare nella dieta di una mamma che allatta? Ci sono alcuni alimenti che non possono mancare nella vostra dieta:

  • cibi che contengono notevoli quantità di acqua come frutta, verdura, succhi di frutta, zuppe e minestre;
  • olio di oliva come grasso da condimento per la presenza di acido oleico, prezioso per lo sviluppo del sistema nervoso del neonato;
  • pesce per arricchire il latte materno di omega 3 (in particolare il DHA) importantissimi per la maturazione cerebrale e della retina del vostro bambino. (leggi l’approfondimento sul pesce in gravidanza nel 13° Passo)
  • frutta fresca e verdure di colore arancio e verde scuro per la presenza di vitamine (vitamina A, B, C)
  • carne bianca magra, uova due volte a settimana e legumi aggiunti ai cereali per incrementare il consumo di proteine.
  • latte e latticini per aumentare l’apporto di calcio. Durante l’allattamento, infatti, il fabbisogno giornaliero di calcio aumenta di ben il 50%. (leggi l’approfondimento sul calcio in gravidanza nel 9° Passo)
  • In più è fondamentale introdurre una quantità sufficiente di acqua per compensare le perdite: sono necessari circa 700 mL al giorno in più. (almeno 2 litri al giorno in totale!)

Ci sono alimenti da evitare? Tutti gli alimenti sono ammessi con moderazione. Esistono alimenti che possono modificare il sapore del latte. Ad esempio asparagi, aglio, cipolle, cavoli, mandorle amare e alcune spezie conferiscono al latte un sapore sgradito tanto da allontanare il lattante dal seno: soltanto in questo caso vanno esclusi. Sarebbe meglio evitare invece quei cibi che contengono sostanze che possono essere responsabili dello scatenamento di reazioni simil-allergiche: formaggi fermentati, crostacei, molluschi eventualmente anche cacao o cioccolato, fragole, ciliegie, pesche, albicocche, ecc.

Il fumo, come durante la gravidanza, fa male al bambino. Se una donna non riesce a smettere, meno si fuma, meglio è! La nicotina, passando direttamente nel latte, oltre a ridurne la produzione, in alcuni casi provoca nel neonato disturbi quali nausea, vomito, dolori addominali e diarrea;

Bevande:

  • I superalcolici vanno assolutamente evitati (l’alcool passa nel latte, può inibire la montata lattea e provocare nel neonato gravi effetti collaterali come sedazione, ipoglicemia, vomito e diarrea). Per quanto riguarda il consumo di vino, se non è possibile evitarlo del tutto, è meglio limitarne la quantità a un bicchiere una o due volte la settimana durante i pasti. Al contrario di quanto comunemente si dice, non è vero che la birra aumenta la produzione di latte: anzi, oltre ad inibirne la produzione può rendere amaro il latte.
  •  In più il fumo può ridurre la crescita naturale del bambino! Se si è dunque “forti fumatrici” si deve cercare di ridurre il numero delle sigarette giornaliere e cercare di fumare subito dopo aver allattato e non prima.
  • Tutte le bevande eccitanti come caffè, o coca-cola vanno assunte con moderazione: le sostanze in esse contenute passano nel latte e possono esercitare il loro effetto stimolante sul neonato! È meglio preferire i prodotti decaffeinati o deteinati.

 

Quando sono necessari gli integratori? Ci sono alcune condizioni in cui una dieta sana ed equilibrata non è sufficiente: ad esempio in donne fumatrici o alcoliste, in donne che consumano diete vegetariane o non vegetariane ma sbilanciate, in donne con problemi di assorbimento come la celiachia, o nelle mamme dei gemelli. In questi casi può essere utile assumere degli integratori. Una supplementazione può rendersi necessaria anche in donne a rischio per la carenza di un particolare micronutriente come donne poco esposte al sole o donne che abitano in aree a carenza di iodio.

L’uso di integrazioni alimentari deve comunque essere seguendo le indicazioni del medico o dell’ostetrica.

I Consigli alle neo-mamme sulla nutrizione durante l’allattamento

Dott.ssa Maddalena Massari ginecologa in specializzazione, Ospedale L. Sacco – Milano

Prof.ssa Irene Cetin. Primario Ginecologia ed Ostetricia, Ospedale L. Sacco – Milano