Soffrite di dolore pelvico? Attente alla fertilità! 20° Consiglio

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Soffrite di dolore pelvico? Attente alla fertilità! 20° Consiglio

Endometriosi, Cisti Ovariche, Fibromi uterini, Varicocele, Sindromi aderenziali addomino-pelviche affliggono molte donne e minacciano la loro fertilità! Questi disturbi comportano dolore pelvico acuto e/o cronico; perciò il dolore pelvico (cronico) è spesso alla base di stati di infertilità e/o subfertilità femminile.

Quindi se soffrite di dolore pelvico cronico, attente alla vostra fertilità!

S.M. Frassà (scopri chi è) ne parla con la dott.sa  Elisabetta  Garavaglia ed il dott. I. Tandoi (scopri chi è) – Ospedale San Raffaele e Università Vita Salute San Raffaele di Milano (scopri il Centro)

Cos’è il dolore pelvico? E’ un dolore che colpisce la parte bassa del ventre con irradiazione alla schiena. Se tale dolore dura per oltre sei mesi, si parla di dolore pelvico cronico (CPP, Chronic Pelvic Pain).  Il dolore pelvico cronico affligge molte donne, può rappresentare un disturbo invalidante e compromettere gravemente la loro qualità di vita.

 

Quali sono le cause? E’ causato da numerose patologie sia di pertinenza ginecologica, sia a carico di altri apparati, organi e tessuti quali l’apparato gastrointestinale, l’apparato urinario e le strutture neuro-muscolo-tendinee del bacino. Approfondiamo ora le patologie ginecologiche che causano dolore pelvico e “minacciano” la fertilità: Endometriosi, Cisti Ovariche, Fibromi uterini, Varicocele, Sindromi aderenziali addomino-pelviche.

DISTURBI CHE CAUSANO DOLORE PELVICO E INFERTILITA’

ENDOMETRIOSILa causa principale di dolore pelvico cronico, associato ad infertilità nella donna in età riproduttiva, è rappresentata dalla patologia endometriosica, presente in circa il 10% delle donne e caratterizzata dall’impianto e dalla proliferazione di tessuto endometriale in sedi ectopiche. È una malattia complessa che può presentarsi in forme molto diverse tra loro; in particolare si possono distinguere focolai peritoneali superficiali, noduli profondi, cisti ovariche ed aderenze pelviche. Il dolore pelvico cronico da endometriosi è un evento che influenza negativamente in modo importante la qualità di vita di una donna con un forte impatto sulla sua vita riproduttiva.

  • INFERTILITA’: diversi fattori come i dolori ai rapporti, lo stato infiammatorio cronico a livello pelvico, la presenza di lesioni (cisti o noduli), le aderenze tubo-ovariche, che possono alterare la morfologia, la mobilità e la funzionalità degli organi genitali femminili, possono ridurre considerevolmente le probabilità riproduttiva di una coppia.  Infatti in circa il 50% delle donne, che giungono in un centro di procreazione assistita, viene diagnosticata l’endometriosi. Per tal motivo risulta fondamentale una diagnosi precoce, se possibile ancor prima che si presentino i sintomi, affrontando in età adolescenziale una visita ginecologica ed una ecografia pelvica.

CISTI OVARICHE. La presenza di cisti ovariche, di diversa natura dall’endometriosi, può comportare dolore pelvico, acuto o cronico, e condizionare una chirurgia talvolta demolitiva, come accade in caso di patologie oncologiche o di torsione ovarica (ovariectomia) o una chirurgia conservativa (asportazione di cisti ovarica), che può però influenzare la riserva ovarica della donna e quindi la sua fertilità.

FIBROMI UTERINI. Un’altra patologia, che può comportare dolore pelvico e essere associata ad infertilità, è rappresentata dai fibromi uterini. Costituiscono la più comune forma di patologia benigna del tratto genitale femminile, con un’incidenza del 25-30% in età fertile e ricorrenza maggiore dopo i quarant’anni e nelle donne di colore. Il dolore pelvico ed il senso di pressione sono spesso correlati alle dimensioni e alla posizione dei fibromi, e possono peggiorare con l’esercizio fisico, o durante i rapporti sessuali.

  • INFERTILITA’: Tali neoformazioni possono incidere negativamente sulla fertilità della donna e necessitano di chirurgia per incrementare le probabilità riproduttive soprattutto in presenza di miomi sottomucosi, che interessano o lambiscono la cavità endometriale, e fibromi di notevoli dimensioni che distorcono l’anatomia del viscere uterino in modo importante, impendendo l’impianto e il proseguo fisiologico di una gravidanza, comportando aborti precoci, malposizioni del feto in utero o, ancora, difficoltà di accrescimento del bambino o minacce di parto prematuro da ipercontrattilità uterina. Non è infrequente la comparsa di intenso dolore anche in gravidanza, dovuto al rapido accrescimento del fibroma. Infine la presenza di fibromi può condizionare la modalità del parto e la contrattilità del viscere uterino nell’immediato postpartum.

SINDROMI ADERENZIALI ADDOMINO-PELVICHESindromi aderenziali addomino-pelviche, caratterizzate dalla presenza di tessuto fibroso che avvolge e altera gli organi pelvici, rappresentano un’altra importante causa di dolore pelvico cronico associato ad infertilità. Tali sindromi aderenziali sono generalmente conseguenza di pregresse infezioni pelvico-addominali o interventi chirurgici, eseguiti, principalmente per via laparotomica.

Malattie infiammatorie pelviche, dovute a batteri quali il mycoplasma, il mycobatterio tubercolare o più comunemente la chlamydia, possono comportare importanti quadri aderenziali pelvici ma soprattutto essere causa di salpingiti. Tali eventi morbosi possono coinvolgere una o entrambe le tube, causando dilatazioni, a contenuto infiammatorio, con importanti distorsioni del proprio decorso e dei rapporti anatomo-funzionali della salpinge stessa rispetto agli altri organi pelvici adiacenti.

  • INFERTILITA’: In presenza di tali patologie, in una donna in età fertile in cerca di una gravidanza, l’indicazione chirurgica risulta elettiva in quanto tali distorsioni tubariche oltre ad occludere la salpinge, favorendo la comparsa di gravidanze ectopiche a livello tubarico, influiscono in modo considerevole sulla probabilità dell’impianto dell’embrione a livello uterino, a causa di liquidi infiammatori, tossici per la gravidanza.

 

VARICOCELE. In ultimo, anche la presenza a livello pelvico di un varicocele mono o bilaterale può essere causa di dolore pelvico cronico. Il varicocele è caratterizzato da una patologica dilatazione e perdita di tono dei plessi venosi periuterini e ovarici e provoca una sintomatologia pelvica cronica ben nota ai ginecologi come “Sindrome da Congestione Pelvica”. In circa il 40% dei casi è presente dispareunia (difficoltà ad avere normali rapporti sessuali), nel 15% si manifesta dismenorrea (dolori durante il ciclo mestruale) e nel 60% si riscontrano varici della parte inferiore della vagina, della vulva e/o degli arti inferiori. Il trattamento potrà richiedere, a seconda dei casi, procedure di tipo medico, chirurgico, scleroterapia loco regionale o sclerosi endovasale percutanea con tecnica angioradiologica. Per tale condizione non esistono ad oggi dati in letteratura che attestino un impatto negativo sulla fertilità della donna.

Autori dell’articolo: dott.sa  Elisabetta  Garavaglia ed il dott. I. Tandoi (scopri chi è) – Ospedale San Raffaele di Milano (scopri il Centro) | Revisione Editoriale S.M. Frassà (scopri chi è)

 

è una Campagna di informazione per consigliare le donne ed i futuri genitori prima, durante e dopo la gravidanza. Nel 2014 ci siamo concentrati sul combattere il crescente problema dell’infertilità: 1 coppia su 10 nel mondo occidentale fatica a concepire in modo naturale ed in Italia ogni anno circa 100.000 persone si rivolgono a centri specializzati (scopri quali centri collaborano con noi).